Terapia di gruppo

“ Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto”
Jhon Donne



Donne intende il gruppo come un insieme, un tutto, per cui quando degli individui entrano a far parte di un gruppo i loro pensieri si uniscono per costruire una modalità di pensiero differente.

Il gruppo diventa il “contenitore” dei propri stati emotivi (paura, ansia, tristezza, disgusto, gioia, felicità …) Ma diviene anche un luogo dove le proprie difese vengono agite similmente alle difese che vengono messe in atto nella terapia individuale.
Compito del terapeuta (conduttore) riconoscere le difese in modo da consentire il progredire e la maturazione del gruppo per non rimanere fermi, ma per promuovere il cambiamento.


L’ obiettivo della psicoterapia di gruppo è aiutare a risolvere le difficoltà emotive e incoraggiare lo sviluppo personale dei partecipanti al gruppo. Generalmente i partecipanti (min 4 max 8) sono pazienti che già seguono una psicoterapia individuale, ma che a evolversi del percorso, la terapeuta propone l’ esperienza del gruppo sulla base delle caratteristiche individuali e per l’ influenza positiva che il singolo può avere sugli altri membri.
Gli incontri avvengono con frequenza mensile: viene concordata una data (il gruppo è parte attiva nel processo di crescita e sviluppo) con durata di un 1 ½ ora e gli argomenti da trattare vengono scelti dai partecipanti.
La privacy individuale viene garantita e preservata: le persone raccontano di sé ciò che vogliono loro, nulla viene imposto.

Oltre alla presenza della terapeuta-conduttore del gruppo vi è la partecipazione di una co-conduttrice esterna sempre psicologa-psicoterapeuta come “occhio osservatore” esterno delle dinamiche di gruppo.



“ Essere accettati dagli altri

nonostante si creda di essere
fondamentalmente ripugnanti,
inaccettabili e sgradevoli è una
potente forza risanatrice”

(Irvin D. Yalom)